Parole d’ordine: collettività

Parole d’ordine: collettività

Concluso il primo modulo formativo di Bloc Farm realizzato con Guido Lavorgna e Raffaella Vitelli di Convento Meridiano

Continua il percorso di capacitazione “BLOC Farm: Officina per idee impertinenti”, l’iniziativa promossa finanziata nell’ambito del bando “Fermenti in Comune” da ANCI e dalla Presidenza del Dipartimento per le Politiche Giovanili.

Dopo la prima fase di etnografia urbana volta alla scoperta e riscoperta del territorio, i 12 giovani cilentani coinvolti nel percorso hanno appreso i pilastri della progettazione a base culturale e sociale: un potente strumento capace di produrre risultati anche superiori alle previsioni per una dinamica di nuovo protagonismo di soggetti che responsabilmente contribuiscono alla crescita della collettività.

Il modulo formativo è stato condotto da Guido Lavorgna e Raffaella Vitelli che, reduci delle vicende legate alla sospensione di Convento Meridiano, il progetto di rigenerazione a base culturale del borgo di Cerreto Sannita supportato da Culturability, hanno raccontato la progettazione come un’azione politica di prossimità fondata sulla fiducia che genera cambiamento: “L’agire collettivo di una pluralità di iniziative di autoimpego a base creativa e culturale genera la possibilità di un percorso di progettazione e realizzazione degli investimenti con un outcome unico e ricorrente nelle proposte emerse: una nuova e concreta opportunità di crescita per il territorio. Fare impresa e farlo insieme corrisponde a un processo pratico di intelligenza connettiva nel quale anche l’imprevisto o la solitudine (molto frequenti nelle aree interne) possono essere affrontati e risolti insieme. Il cambiamento è una responsabilità diffusa non più rintracciabile unicamente nelle istituzioni (più o meno tradizionali), il privato sociale ma anche il privato for profit può riconoscersi in un tracciato condiviso con una visione costruita a più mani dove competenze, relazioni, passioni e (bi)sogni possono sovrapporsi senza trascurare il valore di un approccio ibrido e multidisciplinare capace di garantire l’interdipendenza tra le singole iniziative con modelli organizzativi inediti e comunque capaci di creare possibilità di innovazione e crescita per il territorio. È una dinamica radicale di mutualismo oltre che di cross fertilization che riduce la diseguaglianze e conduce a scelte etiche e di sistema”.

Nel modulo “Progettare per le aree interne” si è inteso intervenire sulla consapevolezza dei partecipanti, con l’obiettivo di stimolarne l’intraprendenza; in particolare, i workshop realizzati in modalità ibrida (online e in presenza) si sono focalizzati sugli strumenti teorici e pratici di progettazione per le aree interne, fornendo quindi una cornice metodologica e, allo stesso tempo, ingaggiando i ragazzi nel trovare soluzioni operative attraverso un percorso analogico di racconto di esperienze positive di cambiamento già intraprese in altri territori.

Con questo intento, in occasione dell’ultima giornata di formazione ci ha fatto visita Liviano Mariella che dal 2014 organizza presso il comune cilentano di Morigerati (SA) Transluoghi, una residenza artistica e formativa per videomakers, storytellers, artisti, fotografi, paesaggisti, designer, architetti, studenti, curiosi che ha l’obiettivo di lasciare una traccia sul territorio.

A seguire sono previsti altri due moduli formativi che prederanno avvio nelle prossime settimane: “L’innovazione sociale per l’inclusione” , coordinato dal Think Tank femminile campano Re-generation (Y)outh, che punterà a fornire gli elementi pratici affinché le progettualità che verranno elaborate possano essere casse di risonanza per altre comunità; “Intraprendenza e autoimprenditoria”, tenuto dai referenti di BLOC offrirà strumenti teorici e tecnici per iniziare un percorso di autoimprenditorialità, con l’obiettivo di superare l’approccio esclusivamente volontaristico delle attività a base sociale, a vantaggio di un’ innalzamento della qualità̀ della proposte d’intervento e della loro sostenibilità. 

BLOC Farm è un’iniziativa promossa dal Comune di Castelnuovo Cilento, insieme all’Associazione culturale Faro, finanziata nell’ambito del bando ANCI “Fermenti in Comune” e cofinanziata dalla Presidenza del Dipartimento per le Politiche Giovanili.